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La serie

1994_Iron_Man_Cartoon_Season_1_Title Nel luglio del 1994, Toy Biz annunciò una nuova linea di action figure: Iron Man. Distribuita in coincidenza con la nuova serie animata, la linea fu una sorpresa per molti, non essendo stata presentata al Toy Fair.

L'incredibile successo della linea dedicata Spider-Man e il lancio simultaneo del fumetto spinsero infatti la compagnia a sfruttare appieno la licenza Marvel con due nuove linee di action figures accompagnate da rispettive serie animate: I Fantastici Quattro e Iron Man appunto. Questi due cartoni animati costituirono quindi la cosiddetta "Marvel Power Hour" in onda sul network americano Fox Kids.

Le action figures alte 5" erano il cuore e l'anima di tutta la linea. Il concetto alla base di questa linea era un nuovo per Toy Biz e prevedeva personaggi con armature cromate intercambiabili. Le action figures potevano essere suddivise sostanzialmente in due tipologie ovvero con o senza armatura intercambiabile. Per quanto riguarda la prima tipologia (principalmente composta da varianti di Iron Man), i vari pezzi che componevano le armature erano estraibili. Data l'uniformità nella progettazione, la maggior parte dei pezzi erano inoltre intercambiabili tra di loro e potevano essere utilizzati con altre figure dotate di armatura estraibile.

imcard Inoltre, rendendosi conto che vi era la possibilità di realizzare molte versioni del personaggio principale (come faceva la Kenner per Batman), Toy Biz fece in modo che la linea Iron Man fosse composta da molte varianti dell'alter ego impersonato da Tony Stark. Questa scelta risultava appropriata visto che Iron Man utilizzava varie armature, a differenza di alcune delle varianti di Batman che spesso risultavano insensate. Tuttavia, il personaggio di Iron Man non era così archetipico quanto, ad esempio, il Cavaliere Oscuro e il tentativo fallì dopo quattro serie. Un altro fattore che porto alla prematura cancellazione della serie furono gli alti costi di produzione necessari alla realizzazione di armature smontabili e metallizzate attraverso galvanizzazione. I margini di profitto furono probabilemte per Toy Biz assai inferiori rispetto a quelli di Spider-Man o X-Men.

Ma questi non erano i soli elementi che portarono alla prematura cancellazione della linea. Si manifestarono infatti alcuni problemi di produzione nella linea Iron Man: pezzi di armatura che spesso non si inserivano correttamente, scheggiature e perdita di colore delle parti metallizzate. Nonostante tali problematiche, questa linea dedicata ad Iron Man è assurta quasi immediatamente allo status di culto tra i collezionisti, sia nel bene che nel male: o la si ama o la si odia!

I cardbacks erano simili per ogni serie ma ognuno aveva un proprio artwork di Iron Man. Le serie sono facilmente distinguibili dalle foto dei cardbacks: Regular Armor Iron Man (serie I), Stealth Armor Iron Man (serie II), Artic Armor Iron Man (serie III) e Samurai Armor Iron Man (serie IV). Molte delle armature della linea, che apparivano nel cartone aniamato, si basavano su quelle sfoggiate da Iron Man nei fumetti lanciati in contemporanea con la serie animata. Sfortunatamente, con il passare del tempo i realizzatori del fumetto non spostarono l'attenzione verso l'auspicato universo de i Vendicatori e tali striscie in breve tempo furono cancellate (aprile 1996). Se tale compromesso fosse stato raggiunto, probabilmente la linea esisterebbe ancora oggi.

Fortunatamente per i collezionisti, la maggior parte delle action figures vennero prodotte in notevoli quantità. I futuri collezionisti di loose potrebbero però incontrare delle difficoltà dato il numero elevato di accessori di piccole dimensioni che componevano le armature. Spero che questo piccolo articolo si riveli utile ai neo collezionisti: come sappiamo le informazioni sulle varie linee di giocattoli defunte diventano sempre più difficili da reperire e sarebbe un peccato che anche questa serie finisse nel dimenticatonio senza lasciare traccia del suo passaggio.

 

 

 

 



Recensione a cura di Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Data pubblicazione: 10 maggio 2010

 


 

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